L’ARTE DEL DISTACCO
Il professor Ulisse e il buon senso
il professor Ulisse rifiuta il buon senso
si inventa una lingua
entra senza batter ciglio in un favoloso labirinto
che in fondo è un vicolo cieco
sfugge ai semplici esempi
preferisce all’ordinario tramestio dei tarli
il silenzio di macchine pensanti
amministra la sua dote di anonimato
collaborando a un catalogo di autori per il secolo venturo
frequenta in coppia con miss Itaca i paradisi di Buda
scende una volta al mese all’inferno
con al guinzaglio un alano e una ragazzetta albanese
lavora senza posa alla sua arte
con la dissolutezza di chi ha ricevuto il battesimo del sangue
segue la dottrina di antichi maestri orientali
cerca il vuoto nella carne
come certi animali sofisticati non lascia prole
si condanna a un grossolano esilio in un’isola a forma di cuore
aspettando il giorno della creazione
sopporta la fine dell’uomo
grazie a una sfrenata passione per l’infanzia
Massimo Rizzante
Massimo Rizzante, Il testo
e' tratto dal blog nazione indiana ed è "un estratto di un saggio che fa parte di un numero monografico sull´America Latina della rivista letteraria “Nuova prosa’ (46), Greco&Greco, Milano, in uscita in questi giornidal titolo:
America Latina: dalle derive del realismo magico alla realtà del romanzo. Inediti, testimonianze, saggi"
Massimo Rizzante (Jesolo, 1964) ha studiato a Urbino e a Parigi. Ha fatto parte del "Seminario sul romanzo europeo" diretto da Milan Kundera (1992-1996). E’ stato collaboratore e redattore di "Baldus". Dal ’94 è redattore della rivista francese "L’Atelier du roman", e collabora a diverse riviste italiane e straniere. Insegna all’Università di Trento. Nel 1999 è uscita la sua prima opera poetica, Lettere d’amore e altre rovine (1989-1998), Padova, Biblioteca Cominiana, prefazione di Sylvie Richterova. Nel 2002 per la rivista "Riga" ha curato un numero monografico su Milan Kundera. Partecipa ad ’Akusma - Forme della scrittura contemporanea’, ed è presente nell’omonima antologia.
ha pubblicato di recente un libro, "Non siamo gli ultimi", Effigie, MIlano, 2009

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