sabato 3 ottobre 2009

Parla Eva (dal diario di Adamo ed Eva..)


Ci scacciarono dal giardino con le loro spade fiammeggianti, i crudeli Cherubini. Cosa avevamo fatto, dopotutto? Non volevamo far male a nessuno. Eravamo ignoranti e facemmo quello che fanno tutti i bambini. Non potevamo sapere che fosse sbagliato disobbedire all'ordine, perchè le parole ci erano estranee e non le capivamo.
Non sapevamo distinguere ciò che è giusto da ciò che è sbagliato...Come avremmo potuto farlo? Non era possibile senza il Senso della Morale; non potevamo farlo. Se prima di tutto ci avessero dato il Senso della Morale.. Beh,allora sì che sarebbe stato più giusto, e anche più generoso nei nostri confronti; allora sì che avrebbe avuto un senso incolparci di disobbedienza. Ma dire a noi poveri bambini ignoranti parole che non potevamo comprendere, e poi punirci perchè non avevamo fatto come ci era stato detto.. Oh, come giustificare una cosa del genere? Non sapevamo più cosa di quante ne sappia il mio ultimo nato adesso,coi suoi quattro anni di vita.. Forse ancora meno dire. Dovrei forse dirgli "Se oserai toccare questo pane ti travolgerò con disgrazie inimmaginabili,fino al completo dissolvimento dei tuoi elementi corporei", e quando egli prendesse il pane ed alzasse su di me il suo visetto sorridente senza alcuna idea di star facendo male, non conoscendo il significato delle parole,dovrei dunque approfittare della sua innocenza picchiandolo con la mano materna in cui ha sempre avuto piena fiducia? Chiunque conosca il cuore di una madre giudichi dunque se sia lecito fare una cosa del genere.Adamo dice che ho la mente confusa ed offuscata dai mieiguai e che sono diventata cattiva. Io sono come sono;non sono stata io a creare me stessa.
Ci hanno cacciati. Scacciati in questa landa arida e selvaggia,chiudendo i cancelli alle nostre spalle. Non volevamo fare nulla di male.Sono passati tre mesi,oramai.Allora eravamo ignoranti;ora siamo ricchi di apprendimento..
Oh,ricchissimi,eccome!Conosciamo la fame,la sete e il freddo;conosciamo il dolore,la malattia e il lutto; conosciamo l'odio, la ribellione e il tradimento; conosciamo il rimorso,la coscienza che persegue parimenti colpa e innocenza,senza distinzione alcuna;conosciamo lo sfinimento del corpo e dello spirito, il sonno che non ristora, il riposo che non allieva le fatiche, i sogni che creano l'Eden per poi bandirlo di nuovo al risveglio; conosciamo l'infelicità; conosciamo la tortura e la disperazione; conosciamo l'umiliazione e l'insulto; conosciamo l'indecenza, la presunzione e i pensieri impuri; conosciamo il ludibrio attribuito all'immagine trasmessaci di Dio, esposta ignuda alla luce del giorno; conosciamo la paura; conosciamo la vanità, la follia, l'invidia, l'ipocrisia; conosciamo l'irriverenza; conosciamo la blasfemia; sappiamo distinguere ciò che è giusto da ciò che è sbagliato, sappiamo come operare l'uno ed evitare l'altro; conosciamo ogni prodotto del Senso della Morale e lo possediamo.. come vorrei potessimo scambiarlo con una sola ora di permanenza nell'Eden,con al sua candida purezza; come vorrei...

da "Il diario di Adamo ed Eva" Mark Twain

ricciolonero

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