giovedì 15 ottobre 2009

Non ti muovere-Margareth Mazzantini

La incontrai in un bar. Uno di quei bar di periferia con il caffè cattivo, come l'odore che arrivava dalla porta del cesso socchiusa alle spalle di un vecchio calciobalilla con i giocatori decapitati dalla furia degli avventori. Si soffocava dal caldo.....
La mia auto si era spenta senza sussultare, come un cerino.......
.......
Entrai nel bar sudato e di pessimo umore. Ordinai un caffè e un bicchiere d'acqua e chiesi di un meccanico. Lei era curva, armeggiava con il braccio dentro al frigorifero.
"intero non c'è?" furono le prime parole che le sentii dire, rivolta al ragazzo dietro il banco, un ragazzo con il volto butterato e un piccolo grembiule ingrigito stretto intorno alla vita.
"boh", rispose lui......
Le sue dita si infilarono in un borselino da bambina, di plastica a fiori con la chiusura a scatto, tirò fuorii soldi e li spinse accanto al latte.
..."Io passo lì davanti, se vuole...."
Mi misi dietro ai suoi passi sotto il sole cocente. Indossava una maglietta viola e una gonna corta verde ramarro, ai piedi un paio di sandali di fettucce variopinte a tacco alto, sopra ai quali le sue gambe magre si affannavan sgraziate....
(pp.24-26)

Margareth Mazzantini - Non ti Muovere



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