giovedì 22 ottobre 2009

I gioielli


Conoscendo il mio cuore,la mia adorata era là,nuda
con indosso soltanto i gioielli suoi sonori,
con quel ricco fasto che le donava l'aria di trionfo
delle schiave dei Mori nei giorni felici

Che estasi travolgente quel mondo splendente
di metalli e diamanti nella fremente danza
i suoni vivi e beffardi!Come amo da pazzi
cose in cui suoni e luci si confondono!

Era distesa là e si lasciava amare,
sorridendo di piacere dall'alto divano
al mio amore profondo e dolce come il mare
che verso lei saliva come contro una scogliera:

Con gli occhi fissi su di me,come una domata tigre,
assumeva pose varie con aria vaga e sognante
e il suo candore unito alla lascivia
dava nuovo fascino alle sue metamorfosi:

braccia e gambe,cosce e reni,
lisce come olio,ondulanti come cigni,
mi passavano davanti agli occhi sereni e veggenti;
il ventre e quei grappoli di vigna dei suoi seni

come si protendevano,più leziosi di Angeli del male,
a turbare il quieto riposo della mia anima
a smuoverla dalla roccia di cristallo
dove s'era rifugiata calma e solitaria!

Come risaltava l'ampio bacino sotto quella vita!
Mi sembravano unite in un disegno nuovo
le anche dell'Antiope e il busto d'un imberbe!
Che superbo il belletto su quella fulva e bruna tinta!

-La lampada era già rassegnata alla sua morte
e solo il focolare dava luce nella stanza:
ogni suo sospiro che sprizzava fiammeggiante
innondava di sangue quella pelle d'ambra!

Baudelaire (I fiori del male e tutte le poesie)


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