sabato 10 ottobre 2009

Baudelaire-Il serpente che danza


quanto mi piace, cara indolente,
veder scintillare la pelle
del tuo splendido corpo
come se fosse una stoffa ondeggiante.

Sulla tua chioma, profonda,
dagli acri profumi,
mare odoroso e vagabondo,
di flutti azzurri e bruni,

come un vascello
che si sveglia
al vento del mattino,
la mia anima sognante
s'appresta a un cielo lontano.

i tuoi occhi, che nulla rivelano
di dolce e d'amaro,
sono due gioielli
in cui l'oro si unisce al ferro.

A vederti procedere ritmicamente,
bella d'abbandono,
ti si direbbe un serpente
che danza in cima ad un bastone.

Sotto il fardello della pigrizia
il tuio capo di fanciulla
si dondola con la mollezza
d'un giovane elefante.

E il tuo corpo si piega
e s'allunga come una bella nave
che bordeggia e tuffa
nell'acqua le su eantenne.

Quale flutto ingrossato
dallo sciogliersi di ghiacciai
grondanti,
quando l'acqua della tua bocca
risale ai tuoi denti.

mi pare un vino
di Boemia amaro e vittorioso,
un cielo liquido
che semina di stelle
il mio cuore!

C. Baudelaire

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