E' successo un pomeriggio d'autunno, forse ottobre o novembre. Avevo un appuntamento con Hans, un brasiliano di origine tedesca che avevo conosciuto per caso a una festa. Io allora studiavo il portoghese e cosi' gli proposi di vederci ogni tanto per fare un po' conversazione: lui mi raccontava sempre della sua intenzione di arrivare a piedi fino a Campostela.
Gia' mi ero bevuto una birra e siccome Hans non arrivava decisi di fare due passi.
Erano abbracciati nell'auto di lui, un certo Valerio T., antipatico e un po' stronzo al lavoro, col quale avevo avevo gia' avuto modo di litigare.
Lei mi vide e rimase come paralizzata. Io allora proseguo con lo sguardo altrove, facendo finta di niente, come se non l'avessi riconosciuta.
Da lei proprio non me l'aspettavo. Al lavoro era riservata e gentile, educata con tutti. Sempre sorridente, non dava l'idea di una che ha l'amante.
Cosi' passarano due anni, ogni tanto ci sentivamo al telefono per lavoro; io non feci mai allusioni a quell'incontro, nemmeno con lo sguardo o dal tono della voce anche se ogni volta che ci incrociavamo sul corridoio, i suoi occhi pareva volessero interrogarmi e tradivano un po' di apprensione. Io di quell'episodio non ne parlai con nessuno e cosi' la relazione clandestina non venne scoperta. In quel tempo lei fece una discreta carriera, da segretaria passò a impegata di seconda e fu trasferita, guarda caso, nell'ufficio di quell'esaltato, sempre fighetto e dall'aria sicura.
Due anni dopo, o forse tre anni meno qualche mese, Isabella C. fu assegnata al mio ufficio. Azulines - trame
domenica 20 settembre 2009
siccome Hans non arrivava decisi di fare due passi
Trame.....nr. 5
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