martedì 4 agosto 2009

E adesso ? ....nr. 4

......ci stiamo abituando a guardare il mondo; senza che i nostri piedi scivolino sul selciato fradicio, nè deliberino, nè cambino idea, nè possano pentirsi e neppure scegliere: ora non c'è dubbio che all'uscita del cinema o dopo cena andremo nella stessa direzione, a senso unico per le strade semideserte e sempre bagnate, che questa sera lo si voglia o no, o forse fu ieri notte che lei non volle (...) Suppongo, comunque , che indirizzando i nostri passi insieme verso lo stesso posto (....), pensiamo l'uno all'altro, o almeno è quanto faccio io. Credo che, comunque non ci cambieremmo per niente nel bramato mondo, ancora non abbiamo preteso la mutua abolizione o annullamento di, di quel che ciascuno era e di cui ci innamorammo, abbiamo solo cambiato stato civile....

......alcune notti, nel letto, sento il petto di Luisa che mi sfiora la schiena, entrambi svegli o entrambi addormentati,lei tende ad avvicinarsi. Starà sempre lì, così è previsto e quella è l'idea, anche se mancano ancora tanti anni perchè quel sempre si compia e a volte penso se non si può cambiare tutto nel corso del tempo o nel corso del futuro astratto, che è ciò che importa, perchè il presente non può smorzarlo nè assimilarlo, e questo ora mi sembra una disgrazia. In questi momenti vorrei che non cambiasse mai niente, ma non posso scartare che tar un pò di tempo qualcuno, una donna che ancora non conosco, venga a trovarmi un pomeriggio furiosa con me, o sollevata per avermi finalmente trovato, e tuttavia non m idica niente e ci guardiamo soltanto, o ci abbracciamo in piedi e in silenzio, o ci dirigiamo verso il letto per spogliarci, o magari lei si limiti a sfilarsi le scarpe............
Un cuore così bianco, Javier Marias, Einaudi ed.




Sugnu oibba ma haju occhi pi talari..
Strincimi si u suli un ni viri
strincimi si sentu disiu
strincimi si sugnu u disiu.

(Agricantus - Disiu)

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