Hinze guardava affascinato il corpo ignudo e bellissimo della signora Schweigert, non grande, eppure armonioso:fiorente, specie nei fianchi e nel ventre:che aveva ospitato e nutrito un figlio, e che verso il basso s'arricciava dei peli neri e folti di un pube rilevato e forte, da reggere l'urto di un uomo grande e robusto come il marito. Il viso olivastro e i capelli neri la davano per spagnola, non fosse che una certa inclinazione orientale degli occhi e rilevanza degli zigomi sembravano imparentarla con i guaranì a lei vicini: forse una di loro o una metticcia nata da uno di quegli incroci così frequenti in paraguay tra il sangue autoctono degli indios e quello degli invasori e distruttori, e poi sfruttatori, d'oltremare.
Giuseppe O. longo - In Paraguay - nuova prosa nr. 51
sito ufficiale
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