martedì 10 novembre 2009

il veleno

Il vino sa rivestire il più sordido tugurio d'un lusso miracoloso
e innalza portici favolosi nell'oro del suo rosso vapore,
come un tramonto in un cielo annuvolato.

L'oppio ingrandisce le cose che già non hanno limite,
allunga l'infinito,
approfondisce il tempo,
scava nela voluttà e
riempie l'anima al di là delle sue capacità
di neri e cupi piaceri.

Ma tutto ciò non vale il veleno che sgorga dai tuoi occhi,
dai tuoi occhi verdi, laghi in cui la mia anima trema
specchiandosi rovesciata...
I miei sogni accorrono a dissetarsi
a quegli amari abissi.

Tutto questo non vale il terribile prodigio
della tua saliva che morde,
che sprofonda nell'oblìo la mia anima senza rimorso,
e trasportando la vertigine,
la rotola estinta alle rive della morte!

C. Baudelaire

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