Mi piace fare sesso ma non sono ingenua e voglio tenere sempre la situazione sotto controllo. Con mio marito le cose vanno bene anzi benissimo. Lui è avvocato e guadagna bene. Abbiamo una bella villa due figli che crescono bene e ogni tanto ci facciamo una "scopatina". All'inizio lui era più prestante e lo facevamo anche due volte alla settimana. Poi sempre di meno e io nemmeno mi lamentavo. Lui è stato sempre paziente e premuroso e siamo andati sempre d'accordo. Dopo il matrimonio mi ero licenziata, badavo alla casa e partecipavo a molte iniziative di beneficenza. spesso andavamo a teatro e io potevo sfoggiare la mia eleganza e la mia sensualità. Gli uomini guardavano eccitati ma nemmeno ci provavano. A me questo mi bastava, adoro i complimenti ed essere al centro dell'attenzione. Ho un carattere forte e riesco sempre ad imporre la mia personalità.
Avevo un'amica con la quale mi vedevo spesso. Quando si separò le sue visite si fecero piu' frequenti. Mi raccontava le sue avventure, un uomo dietro l'altro. Diceva che voleva recuperare il tempo perduto e se la spassava tra discoteche viaggi cene e incontri intimi a non finire. Aveva una specie di amante fisso, un tipo anche lui separato ma ufficialmente fidanzato con un'altra. "E' una bomba" diceva, "ci sa proprio fare a letto" e un giorno mi confessò che l'aveva fatto con lui e il suo amico.
Io ascoltavo e sorridevo e dicevo che non ero fatta per queste cose.
Un pomeriggio andammo insieme al caffe' del centro e mentre prendevamo il nostro te si avvicino' un tipo che conosceva: "ciao Stefania che sorpresa! " "ciao Sergio, ti presento la mia amica Carla" "piacere Carla" dico io. Era un tipo dai modi eleganti, non troppo bello, aveva l'aria allegra e la battuta sempre pronta. Non mi fece una grande impressione, anzi mi sembrò pure un po' effeminato diciamo così.
Qualche giorno dopo mi chiamò al cellulare: "ciao sono Sergio, ho chiesto il tuo numero a Stefania come stai ?" mi dice, "ciao" rispondo sorpresa, "sto bene grazie" ma guarda tu che stronza Stefania! lo sa che ci tengo alla mia privacy e ora che vuole questo? pensavo un po' irritata e dopo un po' di silenzio gli dico " beh senti, scusa mi sto preparando per uscire, devo lasciarti" gli dico e chiudo il cellulare. Poi chiamo Stefania e gliene dico quattro:" ma come ti viene in mente? non farlo mai più."
Saranno passati due mesi forse che non ci siamo piu' sentiti. Lo rividi un pomeriggio, mentre camminavo per il corso dopo mi sento chiamare da dietro, mi volto ed era lui. Si voleva scusare, e per farsi perdonare mi invita a prendere un caffè.
Era di Milano ed era stato trasferito da noi per lavoro. Quel giorno parlammo per due ore, mi piaceva la sua compagnia. Ci rivedemmo altre volte e spesso parlavamo di Stefania e delle sue avventure. Lui era sposato e ci teneva alla sua famiglia. Non ricordo come e' successo che ci siamo baciati, so che mi aveva aperto lo sportello dell'auto. La sera prima mentre uscivamo dal caffè lui mi fa strada e per un attimo ho sentito la pressione del suo pene. Una sensazione piena come quando ti svegli e ti accorgi che è primavera. Non facevo altro che pensare a quel suo pene grande e duro premuto contro le mie natiche. Quella notte sognai che lui si scopava Stefania insieme al suo amante e tutti e tre ridevano di me.
Iniziò cosi' una relazione con il milanese. avevamo scelto un albergo discreto. Quando dovevamo vederci, io mi facevo bella e sceglievo con cura gli indumenti, il trucco e i profumi; lui non mi prendeva subito era bravo nei preliminari e alla fine io lo imploravo di penetrarmi con quella sua verga dura e instancabile. Lui aveva molta fantasia, era bravo ed era capace di aspettare tutto il tempo finche' non sentiva i miei gemiti. Una volta mi chiese di depilarmi e si mise a toccarmi con le labbra, solo con le labbra, per un tempo infinito. Un'altra volta ci mettemmo seduti, le mie gambe sopra di lui:mentre lo teneva fermo dentro di me ha tirato fuori due gelati e ci mangiamo i gelati restando fermi e guardandoci negli occhi. Un'altra volta porta un velvet tricot e me lo fa versare mentre mi lecca. Tante altre cose potrei dire ma me le tengo per me.
Una relazione solo di sesso. Lui la sua famiglia e io la mia. Io le piacevo, lo facevo impazzire e lui mi adorava. Ma niente sogni. Io la mia vita lui la sua. Io ci tengo a mio marito e alla mia famiglia. Le cose sono andate avanti per tre anni fino a che lui non e' stato richiamato a Milano. Ora ogni tanto mi vedo con Stefania e parliamo di quei tempi. Ma so che è difficile trovarne un'altro cosi'. Tranne Stefania nessuno sa di questa storia. Ci tengo a mio marito, gli voglio bene e lo rispetto e, se possibile anche di più dopo quella esperienza. Azulines - trame
lunedì 21 settembre 2009
voglio tenere sempre la situazione sotto controllo
Trame.....nr. 6
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