In sogno ancora ( Amor, che puoi più farmi?)
gioco mi fai del tuo spietato impero.
Ecco colei, che già mi sparve, apparmi
in dolce atto vezzoso e lusinghiero.
Com'esser può che possa il sonno darmi
quel che 'n vigilia poi mi nega il vero?
Che mi conceda or tu quelche mostrarmi
non ardì mai l'adulator pensiero?
Ma se ben erro ed insensibil ghiaccio,
quanti oggetti più cari il senso formi
non vaglion l'ombra del'error ch'abbraccio.
Ahi, ben vegg'io che mentre in grembo a tormi
viene il riposo ed io gli dormo in braccio,
vegghia il mioincendio, e tu crudel non dormi.Giovanni Battista Marino- XVII sec
martedì 18 agosto 2009
sogno
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1 commento:
errata corrige dimenticanza: autore Giovanni Battista Marino
pardon
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