giovedì 20 agosto 2009

mi manchi !.........3

Come dice Roland Barthes "e' l'altro che parte sono io che resto"; io amo e sono sempre presente, immobile e in perenne attesa; niente mi puo' distrarre e devo stare all'erta e tenermi sempre pronto, perche' l'oggetto amato non mi colga impreparato, se ritorna, se mi cerca, se mi chiama. Giacche' se non fossi presente nell'attimo in cui l'amato mi cerca, allora darei prova di non amarlo abbastanza e di non meritarmi il suo amore. E' allora non mi resta che aspettare e nell'attesa esprimere e celebrare come un lamento l'assenza dell'amato, e tanto piu' sopporto il dolore della sua assenza tanto piu' metto alla prova il mio amore e ne do dimostrazione
azulines

all'assente, io faccio continuamente il discorso della sua assenza (.....) L'assenza diventa una pratica attiva, un affaccendamento (che mi impedisce di fare altro); ha luogo la creazione di una finzione con ruoli multipli (dubbi, rinfacciamenti, desideri, malinconie)
Roland Barthes, frammenti di un discorso amoroso

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