sabato 22 agosto 2009

lettera immaginaria.... nr 3

mia adorata! dolcissimo miele !,

E' difficile dire come e quando e perchè nasce una passione - il cuore spinge piu' sangue la dove i sensi sono sollecitati, la gola si stringe e si fa secca - o, se tutte le passioni sono uguali, se siamo noi che ne avvertiamo l'urgente bisogno per sfuggire, con l'inganno o forse ingenuamente, dalla realta' concreta e dal "futuro immediato" nel quale la nostra vita scorre ormai con poche sorprese, prevedibile e noiosa e a volte asfissiante; se e' diversa una passione che irrompe parallela e cresce clandestina nella rete, che altgrimenti forse non sarebbe mai nata.

Mai forse, avremmo potuto o voluto o dovuto rompere il vincolo di fedelta' nella realta' concreta, verso la persona che condivide il nostro letto e la nostra tavola e il bagno e le apprensioni per i figli e per quello che il domani ci riserva, e dobbiamo farci i conti e programmare e decidere, anche se ormai tu non mi guardi piu' e non mi ascolti ne' ti prendi la briga e il tempo di preoccuparti per me, se sono triste o depresso o so ho bisogno di parlare e daltronde nemmeno io ho voglia di parlare e di confidarmi con te, anche se tutte e due sappiamo che il patto di fiducia reciproca non ha piu' senso quando viene meno l'intimita' e la confidenza.

Se questo e' il nostro rapporto, sterile e muto e va avanti per inerzia e abitudine, tu dormirai a destra e io a sinistra e dopo tanti anni ci siamo accordati sulle posizioni dei nostri corpi muti anch'essi che mutamente si prendono a dimostrazione formale del patto; se questo e' il nostro raaporto ora e abbiamo esaurito gia' da tempo la passione ed e' svanita l'intimita' - gli occhi che si cercano e si parlano - se insomma e' gia' stato consumato il tradimento reciproco, io lo so e tu lo sai anche se non siamo d'accordo su chi sia responsabile di tutto cio', chi ha cominciato e quando e perche'; è inutile ormai rinfacciare e puntare il dito, meglio tacere e accomodare o finiremmo per litigare e ci faremmo solo del male.

Cosi' forse copmincia nella rete il piu' delle volte - ma non sempre (ognuno avra' un ricordo diverso e la sua spiegazione se non proprio giustificszione), tu hai sentito il bisogno di svagarti dai troppi pensieri che nascondi persino a te stessa per continuare con le faccende quotidiane. Sono troppi i pensieri e i segreti che giacciono sul fondo e rendono pesante il presente che gia' e' passato e ti sfugge.

Hai bisogno di dire e di raccontare e confidare i tuoi segreti, non tutti, a qualcuno che ti ascolti e non ti possa fare del male o minacciarti con il ricatto e il tradiumento; e cosi' nascosta dietro il monitor al riparo dallo sguardo concreto che ascolta giudica e condanna oppure finge e al momento giusto ti tradirebbe, parli racconti la tua storia e ti confessi a me che ti ascolto e ti capisco, io, che sono colui che immagini che sia: cosi' ti piace immaginarmi e cosi' mi sforzo di essere.

com'e' difficile scriverti e ordinare i pensieri e dare una sequenza a questa storia nostra, vista da me che certo sara' una prospettiva diversa dalla tua e anche la sequenza dei fatti sara' diversa (e persino i fatti stessi), finisco sempre con perdere il filo e divagare; e tanto piu' mi concentro quanto piu' mi distraggo e allargo il discorso che si avviluppa e si aggroviglia e quando a volte, spesso, si annoda finisce tutto nel cestino e lascio perdere per un po', proprio non riesco a scriverti una lettera decente. In fondo se ci pensi ormai non facciamo altro che raccontarci minchiate e le solite cose e faremmo bene a stare in silenzio e provare a sentire se il silenzio ci avvicina. Come e' difficile evitare i rituali stanchi e vuoti, le banalita' che si scrivono le parole che si abusano fino ad essere completamente snaturate vuote e inservibili! come e' facile cadere nell'inganno e perseverare !

come ti dicevo ascolto i tuoi segreti, con piacere ti ascolto e la mia mente si aguzza sulle parole che mi scrivi per scoprire se da esse traspare un interesse, una curiosita' e persino una certa attrazione; se forse tra le pieghe della tua storia si cela il desiderio e tu ancora non lo sai e non ti sei resa conto, oppure e' solo un bisogno di affetto.
La mia gola e' gia' chiusa e secca e il sangue affluisce copioso anche se ancora non ho formalmente riflettutto e ammesso che ti desidero ne' so se provo un sentimento, un interesse o una passione.

Ancora non conoscevo il tuo odore ne avevo visto il tuo volto ne so come sara' la tua pella appena la sfioro, ne sapevo se ci sarebbe stata la possibilita' concreta un giorno di trovarmi a due passi da te, e ti guardo mentre ti do la mano sudata e incerta e forse chissa una bacio sulla guancia, un sorriso un po' scemo e la faccia rossa; di sicuro sara' un posto fequentato, al centro di qualche citta' un caffe, seduti fianco a fianco, oppure di fronte e il tuo ginocchio per un attimo incrocia il mio e non so se il sangue affluira' copioso.
Nono se la mia presenza reale e concreta sara' uguale alla mia presenza astratta e virtuale alla quale ci siamo abituati entrambi e che tanto ti piace. forse non sono cio' che avevi immaginato e leggero' nei tuoi occhi la delusione, o forse, e sarebbe ancora peggio, tu non potresti accettare una delusoone cosi' grande e allora ingannerai te stessa prima che me per perseverare nell'illusione e mi dirai: " oh sei proprio come ti ho sempre immaginato, anzi sei ancora piu' bello e non parl odell'aspetto fisico"
Non conosco la tua voce, se è docile, limpida e acuta, oppure grave e rauca ne' posso sapere se si intona con l'immagine vaga che mi sono formato di te.
Cosi comincia nella rete una "relazione virtuale" cosiddetta, tra due persone che non sono esattamente le persone concrete e reali ma una parte di esse e un sovrappiu'. tu sei tu ma con alcuni tratti accentuati del tuo carattere ed altri mitigati o sospesi o nascosti. Tu sei cio' che sei mentre sei connessa dove le parole hanno diverso peso e consistenza rispetto alle parole della vita reale: sono piu' leggere e volatili e meno impegnative, eppure i sentimenti e le emozioni sono reali e persino profondi anche se non hanno memoria ne' tanto futuro.

Cosi' era cominciata la nostra passione che ci prende e ci abbaglia e ci strugge e noi siamo andati ben oltre.

Azulines


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