XVIII
Più socchiudo gli occhi
meglio essi vedono,
poichè tutto il giorno
osservano cose indegne;
ma quando dormo,
nei sogni essi vedono te,
e, oscuramente luminosi,
sono luminosamente
diretti nel buio.
E tu,
la cui ombra
rende lucenti le ombre,
quale felice spettacolo
formerebbe la forma
della tua ombra
al chiaro giorno
con la tua luce
molto più chiara,
se a occhi ciechi
la tua ombra
splende così tanto!
Come sarebbero beati
gli occhi miei,
io dico,
guardandoti nel vivo giorno,
se nella morta notte
la tua bella vaga ombra
nel sonno profondo
appare a occhi spenti!
Tutti i giorni sono notti
finchè non ti vedo,
e le notti
sono giorni splendenti
quando i sogni ti mostrano a me.
mercoledì 22 luglio 2009
Shakespeare- sonetti d'amore
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