dietro alla porta ancora chiusa mi tratteneva in un abbraccio di congedo, non riuscivamo a separarci. Mi bacia ancora e ancora. Non riesco a staccarmi.
Mi inginocchio davanti a lui, mi piego, gli strofino il viso tra le gambe. Voglio che mi riempia la bocca. la mia dediczione quasi mi soffoca.
Lui viene e io succhio avidamente anche l'ultima goccia.
Poi alzo gli occhi per guardargli il viso straziato dal piacere. ha la testa rovesciata all'indietro, il collo teso, ancora mi tiene le mani tra i capelli.
Solo ora posso tornare sulla terra, illuminata dal suo sapore. un gusto d'un bianco denso,dolce, dal penetrante profumo di canfora
"La prova del miele" di Salwa Al Neimi
voglio che mi guardi
prima ancora di ricevere la prima goccia
voglio che con gli occhi tu mi convinca
della cura che metti nel prosciugare
questo nettare che avidamente hai cercato
correndo con la lingua dalla punta alla radice.
Poi ti alzerò bruscamente e ti bacio
cosi' voglio che tu mi desideri quando
il fuoco in mezzo alle tue cosce umide
ti toglie il sonno
e pretende la tua mano

2 commenti:
solo quelle poche frasi sono incredibilmente vere ed erotiche....belle....
di questa scrittrice mi ha colpito una considerazione che ha fatto a proposito della cultura araba:
che cioe' nella loro cultura, l'anima non e' separata dal corpo....
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