Non mandarmi un colombo,
non scrivere lettere inquiete,
non soffiarmi nel volto come il vento di marzo.
Io sono entrata ieri in un verde paradiso,
dov'è quiete per il corpo e per l'anima
sotto una tenda di ombrosi pioppi.
E di qui vedo la cittaduccia,
le garitte e le caserme accanto al palazzo,
il giallo ponte cinese sopra il ghiaccio,
mi aspetti da tre ore, intirizzito,
ma non puoi staccarti dal terrazzino
e stupisci di tante nuove stelle.
Come un grigio scoiattolo balzerò su un ontano,
correrò come una donnoletta pavida,
comincerò a chiamarti cigno,
perchè lo sposo non abbia paura
nell'azzurra mulinante neve
di aspettare la fidanzata morta.
(Anne Achmatova 1900)
venerdì 31 luglio 2009
All'amato
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