venerdì 31 luglio 2009

All'amato

Non mandarmi un colombo,
non scrivere lettere inquiete,
non soffiarmi nel volto come il vento di marzo.
Io sono entrata ieri in un verde paradiso,
dov'è quiete per il corpo e per l'anima
sotto una tenda di ombrosi pioppi.

E di qui vedo la cittaduccia,
le garitte e le caserme accanto al palazzo,
il giallo ponte cinese sopra il ghiaccio,
mi aspetti da tre ore, intirizzito,
ma non puoi staccarti dal terrazzino
e stupisci di tante nuove stelle.

Come un grigio scoiattolo balzerò su un ontano,
correrò come una donnoletta pavida,
comincerò a chiamarti cigno,
perchè lo sposo non abbia paura
nell'azzurra mulinante neve
di aspettare la fidanzata morta.

(Anne Achmatova 1900)


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